OPEN DAY – PROPAGANDA

Arte e Vino, connubio perfetto. Arte in senso lato: narrativa, poesia, pittura, scultura, musica. Al Podere La Chiesa Palma Tonacci e Maurizio Iannantuono lo sanno.

Nella nuova avveniristica cantina la musica Jazz accompagna il lento nascere e affinamento dei vini sotto la vigile, quasi premurosa, attenzione dei quadri e delle sculture.

Nonostante le modeste dimensioni  dell’area vitivinicola di Terricciola rispetto ad altre più blasonate, la proposta-vini del Podere La Chiesa risulta essere eccellente con personalità, ricchezza di colore e robusta intelaiatura tannica.

In questo contesto è inserita l’avveniristica Cantina, con quella visione “astratta”, quasi anarchica, fuori dagli schemi, che tanto ha fatto e fa discutere nell’ambiente.

Insieme a Andrea De Ranieri, l’artista

Ed è per questo che è oggetto di continue visite vuoi per capire il suo stile architettonico, vuoi per cogliere lo “spirito” che aleggia all’interno, nella sala di vinificazione anziché nella barriccaia.

La musica accompagna le diverse fasi di preparazione dei vini insieme a pitture e sculture che osservano i lunghi affinamenti. Un tutt’uno in un trionfo dell’arte astratta.

L’8 settembre “festa in cantina”. Inaugurazione della mostra dell’artista pisano Andrea De Ranieri.

La mia è una ricerca incentrata sull’uso della materia e sulla sua resa pittorica”. La risposta diretta alla prima domanda nella breve intervista concessami. “L’impiego di diversi materiali come cere, cemento, pece, rendono i quadri densi e profondi e le pennellate di colore esaltano la materia”.

L’aiuto dell’artista mi ha guidato nell’osservazione dei dipinti, al primo impatto, incomprensibili (come del resto tutta la pittura astratta).

“Talvolta inserisco anche elementi in metallo che forgio nel mio laboratorio: paradossalmente alleggeriscono l’insieme densamente pittorico”.

I quadri e le sculture non scelte a caso. Selezione degli ultimi quattro anni in una perfetta collocazione, con l’aiuto di Maurizio, nei moderni spazi della Cantina.

Ti piace Urano? – È Maurizio Iannantuono che ci raggiunge nel bel mezzo dell’intervista. –Penso che – continua Maurizio – la pittura di Andrea, così articolata, esalti l’architettura razionale e pulita della mia innovativa cantina. Non credi?

Come non credere, connubio perfetto. Se poi aggiungiamo le note di un famoso brano Jazz mentre sorseggiamo un Sabiniano di Casanova 2013, l’atmosfera magica creatasi prende il sopravvento

“Le sculture di ferro smaltate, alcune geometriche altre lineari, rotonde, cubi, sfere  e parallelepipedi, colti in precario equilibrio che si arrampicano nello spazio”.

Il particolare alfabeto artistico di Andrea De Ranieri.

Il sole ormai è al tramonto. La Cantina del Podere La Chiesa si svuota. Il “chiasso” degli invitati, dell’Uomo, lascerà spazio al dialogo notturno  tra le opere di Andrea e il vino di Maurizio. Un dialogo per noi incomprensibile: l’Arte vive. Il desiderio che appaga, il capolavoro finalmente  realizzato.

Chiudo con i versi di una breve poesia di un giovane poeta conosciuto la sera stessa in altro luogo, in altra dimensione. Come è strana la vita. Quell’incontro è stato necessario per chiudere una bellissima esperienza. Leggere i tre versi e, con la mente ritornare alla cantina senza gente, dove quadri, sculture e vino dialogano:

Chiudo gli occhi,

respiro

e finalmente sento.  

(La libertà di Josef Alfieri)

 Urano Cupisti