Maschere
dal mondo
Durante la pandemia le maschere viaggiano per posta, raggiungono amici lontani e ritornano come ritratti: volti, distanza e memoria trasformati in immagini.

Contemporary artist · Italy
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Andrea de Ranieri · Zuki
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Painting · Sculpture · Material research
Selected works




























01 / Works — Selected archive
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The Margins
Figure · Zuki · Maschere · Gipsoteca · Immagini in movimento
L’astrazione è il centro. Gli esperimenti si allontanano, ritornano anche dopo anni e ridanno vita a particolari destinati a progetti futuri. Tutto ritorna.
ideas that don't ask permissionLa materia non illustra.
studio note
Resiste.
Tutto ritorna,
Andrea de Ranieri
ma non ritorna mai uguale.
Maschere realizzate con buste di carta. Spedite. Indossate. Restituite come immagini.
SACRED · mind your thin-king
L’EREMITA
quaderno narrativo · archivio
DELLE
MASCHERE
La maschera non nasconde.
studio note
Sposta il punto da cui guardiamo.
400+ ZUKI
una parte del cuore
umani · animali
case · alberi
La complessità della tecnica deve sparire nella pulizia dell’opera finita.
material notes
UN GIORNO
testo · progetto
DI ORDINARIA
UTOPIA
cemento a basso spessore
materia / processo
cera d’api
pigmenti
diluenti
Il figurativo attraversa il lavoro.
studio note
L’astrazione lo riporta a casa.
A portrait damaged by chickens.
family portrait
Not for sale.
A piece of life.
reale / virtuale
notes for later
corpo / doppio
figura / assenza
IDEAS THAT
margin no. 13
DON’T ASK
PERMISSION
L’antico non si copia.
SACRED · Gipsoteca
Si interroga.
Bruciare i bordi:
cemento bruciato
non decorare il tempo,
lasciarlo accadere.
ABST49
Saatchi Art · Spring 2023
PAGE 25
Non è un’altra direzione.
Andrea de Ranieri
È tutto ciò che accade ai margini.
KEEP THIS.
studio reminder
IT MAY RETURN
IN TEN YEARS.
Questo libro non vuole spiegare il mondo.
Filosofia Post-Osservabile
La realtà non è ciò che è,
Filosofia Post-Osservabile
ma ciò che potrebbe essere.
Il mio mistero non è assenza.
Filosofia Post-Osservabile
È sovrabbondanza.
La realtà non è una fotografia da scattare.
Filosofia Post-Osservabile
È una pittura che si stende sotto il nostro sguardo.
La maschera è la nostra interfaccia con il mondo.
Filosofia Post-Osservabile
Il mito non spiegava:
Filosofia Post-Osservabile
custodiva.
L’artista lo ha sempre saputo:
Filosofia Post-Osservabile
ogni gesto crea mondo.
Là dove l’intuizione e l’algoritmo danzano, nasce un nuovo mondo.
Filosofia Post-Osservabile
E il vuoto, prima o poi,
Filosofia Post-Osservabile
chiama una forma.
Ogni maschera può diventare sacra.
Filosofia Post-Osservabile
La verità è consapevolezza della forma.
Filosofia Post-Osservabile
La realtà non si osserva più:
Filosofia Post-Osservabile
si co-crea.
Il vuoto non è assenza.
Filosofia Post-Osservabile
È spazio di possibilità.
La vera azione non è una forzatura sulla realtà.
Filosofia Post-Osservabile
L’identità non è un nome da portare.
Filosofia Post-Osservabile
È una danza da improvvisare.
In un mondo che urla,
Filosofia Post-Osservabile
scegliere il silenzio
è un atto rivoluzionario.
Siamo scultori
Filosofia Post-Osservabile
di realtà quantiche.
Il pensiero post-osservabile non inventa.
Filosofia Post-Osservabile
Ricorda.


Durante la pandemia le maschere viaggiano per posta, raggiungono amici lontani e ritornano come ritratti: volti, distanza e memoria trasformati in immagini.
choose















Le statue antiche diventano materia contemporanea: dipinti, grafiche su carta cotone e un libro nato dalla mostra.


Gli Zuki sono una parte del mio cuore. Ne sono stati realizzati più di quattrocento: figure umane, donne e uomini, animali, case e alberi. Una popolazione irregolare, nata pezzo dopo pezzo e cresciuta fino a diventare un mondo.












Nel periodo vissuto a Miami, fotografie e frammenti della città diventano studi grafici per nuove opere figurative: prove di atmosfera, luce e composizione destinate a tornare in lavori successivi.






Una mostra personale commissionata dal Comune di Pisa nel Fortilizio: oltre 2.000 m² nel cuore della città, affacciati sui Lungarni pisani. Per un mese, uno spazio storico e monumentale diventa un unico grande ambiente dedicato alla ricerca figurativa di SACRED — Mind Your Thinking.
















Quattro date, quattro ferite della memoria collettiva. Oggetti quotidiani e strumenti di violenza convivono nello stesso spazio per ricordare ciò che non deve diventare normale.






SACRED
L’antico ritorna
Catalogo della mostra
Stampe su

Un progetto grafico diventato studio di identità: logo, figure e murales. Un’idea passa dalla carta al muro e continua a cambiare forma.
mind your thinking










Il disegno viene scavato, rovesciato e affidato alla pressione. Matrici, prove e variazioni cromatiche restano vicine, come passaggi successivi dello stesso pensiero.


















L’ultima cena è il mio primo studio figurativo: il progetto iniziale e il quadro realizzato restano insieme, come origine e trasformazione della stessa immagine.
primo studio
Un catalogo costruito come un giornale: opere, testi, mostre, progetti e frammenti dello studio. Le pagine non seguono una linea ordinata; si accumulano, si coprono e riaffiorano.























It isn't another direction.
It's everything that happens at the margins.Esperimenti, frammenti e idee che ritornano. Anche dopo anni.
About

Visual artist · Pisa, Italy
Andrea de Ranieri nasce a Pisa nel 1975. Dopo gli studi di architettura e un’intensa esperienza nel design, concentra la propria ricerca sulla pittura e sulla scultura, facendone dal 2013 la sua professione. La formazione progettuale non rimane sullo sfondo: diventa un modo di pensare l’opera come costruzione, equilibrio di forze e superficie capace di trattenere il tempo.
Il centro della sua ricerca è l’astrazione. Non un’astrazione decorativa, ma fisica e concreta, nella quale il materiale partecipa alla nascita dell’immagine. Cemento, legno, cera, pece, smalti, oli e fili di cotone o lana vengono messi in relazione attraverso sovrapposizioni, resistenze, colature e combustioni. Il gesto stabilisce una struttura; la materia introduce l’imprevisto. L’opera nasce precisamente dalla tensione fra controllo e possibilità.
La conoscenza dell’architettura e dei materiali da costruzione consente a de Ranieri di spostare elementi estranei alla tradizione pittorica dentro il linguaggio del quadro. La superficie non è un semplice supporto: è un campo di pressione, una pelle attraversata da fratture, rilievi, tracce e compartimenti cromatici. Ogni lavoro conserva la memoria del proprio processo senza trasformarlo in puro esercizio tecnico.
La figurazione, gli Zuki, le maschere, le immagini animate e i progetti legati alla memoria collettiva costituiscono aperture laterali della stessa ricerca. Sono pensieri di passaggio, deviazioni necessarie, strumenti con cui osservare il presente e rimettere in discussione il linguaggio. Non rappresentano una direzione alternativa: anche quando appare una figura, tutto tende nuovamente verso l’astrazione, che rimane il luogo più autentico e profondo del suo lavoro.
Questa libertà di attraversare discipline differenti non produce dispersione. Al contrario, permette a forme nate anche a distanza di anni di ritornare, trasformarsi e generare nuovi cicli. La coerenza dell’opera di de Ranieri non dipende dalla ripetizione di uno stile, ma dalla persistenza di alcune domande: quanto può resistere un’immagine, quanta materia può contenere, e in quale punto l’ordine deve lasciare spazio all’accidente.
Nel 2013 partecipa alla sua prima esposizione ufficiale a Pietrasanta insieme a Carole Feuerman. Questa esperienza gli permette di stabilire i primi contatti con istituzioni artistiche internazionali.
Nel 2014 partecipa a Universocorto Film Festival presentando un’installazione monumentale. Nello stesso anno iniziano le collaborazioni internazionali con Marzia Frozen Gallery di Berlino e con Saatchi Art, che pubblica l’intervista Inside the Studio.
Nel 2015 presenta una personale a Marble Weeks, Carrara, e inizia una collaborazione con Galerie de Francony, Francia, tuttora attiva. Nel 2016 avvia la collaborazione con Art Sleuth, Hong Kong. Le partecipazioni ad Affordable Art Fair Milano, Arte Genova e Lucca Art Fair contribuiscono a far conoscere il suo lavoro sul territorio nazionale.
Nel 2017 collabora con Laura Pivetta di ArtMê, Londra; segue la mostra milanese Artlù. Nel 2018, in occasione della mostra Propaganda, viene intervistato dal portale francese Singulart.
Nel 2018 nasce il progetto SACRED, concepito per restituire importanza al pensiero critico e rendere nuovamente “sacri” concetti e figure dimenticati nel tempo. Persone, animali e natura vengono incoronati con la classica aureola: l’antica iconografia è così sottratta alla tradizione e riportata nel presente.
Nel 2019, in collaborazione con l’Università di Pisa, nasce SACRED — Ripensare l’arte antica, progetto dedicato alla rilettura contemporanea delle statue greco-romane. Nello stesso anno si trasferisce a Miami, dove realizza un reportage fotografico successivamente trasformato in opere grafiche, con l’intento di svelare il degrado umano nascosto dietro il sogno americano.
Nel 2020 inizia la collaborazione con UB-Art Milano, che nel 2024 lo porta a esporre anche a Barcellona. Nel 2021 presenta una grande mostra dedicata a SACRED nella fortezza della città di Pisa, uno spazio di oltre 2.000 m² dedicato alla sua ricerca figurativa.
Nel 2023 apre il proprio studio d’arte di oltre 200 m², dove lavora ed espone le sue opere. Nello stesso anno ottiene un nuovo riconoscimento internazionale entrando nel catalogo di Saatchi Art.
Negli anni successivi la ricerca prosegue senza interrompere il dialogo fra pittura e scultura. I cicli astratti vengono approfonditi attraverso opere di dimensioni sempre più importanti, mentre la materia diventa insieme struttura, colore e memoria del gesto. Le esperienze figurative continuano ad affiorare ai margini, per poi rientrare nel processo astratto e alimentarlo con nuove tensioni.
Oggi de Ranieri sta trasformando un piccolo spazio indipendente in una propria galleria d’arte. Il progetto, attualmente in fase di ristrutturazione, nasce come estensione naturale dello studio: non soltanto un luogo espositivo, ma uno spazio vivo nel quale presentare opere, progetti e passaggi della ricerca con maggiore libertà. L’apertura è prevista nel prossimo futuro.
Il percorso rimane aperto. Ogni serie, ogni esperimento e ogni ritorno confermano una posizione precisa: per Andrea de Ranieri l’astrazione non è una delle possibilità dell’arte, ma il punto verso cui tutte le immagini, prima o poi, ritornano.
Exhibitions
Selected chronology · 2013—2024
Pietrasanta — prima esposizione ufficiale, insieme a Carole Feuerman. L’esperienza apre i primi rapporti con il sistema dell’arte e con interlocutori internazionali.
Universocorto Film Festival — presentazione di un’installazione monumentale che porta la ricerca fuori dalla dimensione tradizionale del quadro.
Avvio dei primi rapporti internazionali con Marzia Frozen Gallery, Berlino, e con la piattaforma Saatchi Art.
Mostra personale a Marble Weeks, Carrara. Inizio della collaborazione con Galerie de Francony, Francia.
Inizio della collaborazione continuativa con Galerie de Francony, Francia.
Avvio della collaborazione con Art Sleuth, Hong Kong.
Partecipazioni ad Affordable Art Fair Milano, Arte Genova e Lucca Art Fair.
Saatchi Art pubblica Inside the Studio, intervista dedicata ai materiali, al processo e alla formazione architettonica dell’artista.
Collaborazione con Laura Pivetta / ArtMê, Londra, e successiva esposizione Artlù a Milano.
Propaganda — progetto espositivo e intervista sul portale internazionale Singulart.
Nasce SACRED, ciclo figurativo dedicato al pensiero critico, alla memoria e alla rilettura contemporanea dell’iconografia dell’aureola.
SACRED — Ripensare l’arte antica, Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, dal 26 settembre al 24 ottobre. Progetto ideato con Chiara Tarantino e accompagnato dal catalogo pubblicato da Edizioni ETS.
Periodo di ricerca a Miami: un reportage fotografico sul lato irrisolto del sogno americano viene trasformato in studi e opere grafiche.
Inizio della collaborazione con UB-Art, Milano.
SACRED — Mind Your Thinking, grande mostra personale al Fortilizio della Cittadella di Pisa: circa trenta opere in oltre 2.000 m², con il patrocinio del Comune di Pisa e la curatela di Selina Fanteria.
Mostra personale Un giorno di ordinaria utopia alla Galleria La Fonderia, Firenze.
Apertura dello studio d’arte di oltre 200 m²: luogo di produzione, sperimentazione, incontro ed esposizione permanente del lavoro.
Nuovo riconoscimento internazionale attraverso l’ingresso nel catalogo di Saatchi Art.
Esposizione a Barcellona con UB-Art Milano.
Prosegue la ricerca astratta tra pittura e scultura. È in corso la ristrutturazione di una piccola galleria indipendente, pensata come estensione pubblica dello studio e futura sede di progetti espositivi.
Press & Publications
Selected archive · In progress
Un primo profilo dedicato alla formazione fra architettura, design e ricerca scultorea.
Opere scelte nel tempo per numerose collezioni editoriali e selezioni tematiche internazionali della piattaforma.
Interviste e conversazioni oggi non più disponibili online, conservate nella documentazione personale dell’artista.
Materiali stampa e documentazione della personale presentata nel programma dedicato alla città e alla materia.
Una visita nello studio e una conversazione sul rapporto fra struttura, cemento, cera e sperimentazione.
Segnalazioni e materiali relativi alle partecipazioni ad Affordable Art Fair Milano, Arte Genova e Lucca Art Fair.
Conversazione dedicata all’incontro tra arte, architettura, materiali e ricerca contemporanea.
Catalogo della mostra alla Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, con testi critici e documentazione del progetto.
Comunicazione istituzionale sul dialogo fra patrimonio classico e linguaggi contemporanei.
Una lettura del confronto costruito fra calchi antichi, pittura, grafica e sensibilità contemporanea.
Reportage fotografico e studi grafici nati durante il soggiorno a Miami, dedicati alle contraddizioni del sogno americano.
Intervista sulla sperimentazione tecnica, la materia e la costruzione di un linguaggio personale.
Approfondimento sulla grande personale alla Cittadella di Pisa, patrocinata dal Comune di Pisa.
Segnalazione nazionale della personale al Fortilizio della Cittadella di Pisa.
Presentazione dell’opera e della ricerca figurativa all’interno dell’archivio del premio.
Comunicazione e materiali della personale commissionata per gli spazi monumentali affacciati sui Lungarni.
L’opera ABST49 è selezionata per la sezione Rustic Industrial del catalogo internazionale, dedicata alla pittura e alla scultura contemporanea per l’interior design.
Opere, presentazioni, acquisizioni e materiali editoriali in continuo aggiornamento fra Italia e contesto internazionale.
Selected press, catalogues and artist archive. Alcuni materiali storici non sono più disponibili online e sono registrati attraverso l’archivio personale dell’artista.
Commissions
Unique works · Site-specific projects
Andrea de Ranieri realizza opere su commissione per collezioni private, spazi pubblici, studi professionali, hospitality e progetti di interior design. Il dialogo iniziale definisce il luogo, la scala e la direzione generale; da quel momento l’opera conserva la piena libertà artistica necessaria per rimanere autentica, irripetibile e coerente con la sua ricerca.
Dipinti unici e grandi formati sviluppati in dialogo con lo spazio, la luce, l’architettura e la palette del progetto.
Sculture da parete o tridimensionali in cemento, metallo, legno e materiali compositi, realizzate anche in scala monumentale.
Interventi concepiti per un luogo preciso, con studio delle proporzioni, composizione modulare, trasporto e indicazioni per l’installazione.
Il percorso
Contact
Studio · Cascine di Buti, Pisa
Per opere disponibili, commissioni, collaborazioni, esposizioni e richieste stampa.
Studio visits by appointment · Pisa, Italy